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La battaglia dei libri di Jonathan Swift secondo Guido Scarabottolo

Pubblicato nel 1704 da Jonathan Swift, La battaglia dei libri, è ambientto in biblioteca. Swift affronta la disputa tra Antichi e Moderni: i Moderni pretendono che gli Antichi liberino la punta più alta delle due cime del Parnaso, da loro occupata da sempre. Le trattative di accordo falliscono, gli Antichi rifiutano di assecondare le richieste dei Moderni: ha inizio la battaglia, si scontrano Aristotele contro Bacone, Omero contro Wesley, Virgilio contro Dryden... Un ragno che rappresenta i Moderni affronta l'ape che rappresenta gli Antichi ed Esopo ne trae la morale. Dall’Introduzione di Masolino D’Amico, che ha anche tradotto il testo: “redatta come se fosse un resoconto giornalistico con lacune, La battaglia dei libri si rifà giocosamente a Omero e Virgilio, ma in prosa, imitando lo stile delle traduzioni ricalcate sulle strutture delle lingue classiche; e secondo l’uso dei polemisti antichi, è sfacciatamente di parte".

In occasione del Salone del libro di Torino abbiamo parlato della Battaglia dei libri di Swift con Guido Scarabottolo che ha appena illustrato la nuova edizione pubblicata da Gallucci. 

Guido Scarabottolo (Sesto San Giovanni, 1947) è uno dei più importanti grafici e illustratori europei. Per Gallucci ha illustrato un Pinocchio, con testi di Andrea Rauch,in cui il burattino racconta la propria storia in prima persona.

Jonathan Swift (1667-1745) è conosciuto per I viaggi di Gulliver, ma è stato anche autore di pamphlet satirici. La battaglia dei libri è il suo esordio letterario.

Masolino d’Amico (Roma, 1939) è autore, traduttore, critico teatrale, docente universitario. Ha tradotto William Shakespeare, Oscar Wilde, Lewis Carroll e tanti altri maestri della letteratura di lingua inglese.