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Ernesto Aloia: La vita riflessa

Intervista allo scrittore Ernesto Aloia sul suo romanzo La vita riflessa, pubblicato da Bompiani.

 

Il romanzo racconta da una parte la storia di smarrimento interiore del protagonista, Marco, un uomo ricco e realizzato ma profondamente insoddisfatto e incapace di capire chi è e ciò che desidera veramente, e la costruzione, nata dall'incontro con il vecchio amico d'infanzia Greg, di un social network che realizza sostanzialmente una versione migliorata delle persone, la cosiddetta "proiessenza". Twins, questo il nome del social in questione, viene lanciato sul mercato e funziona benissimo, così bene da creare una dissonanza tale tra le persone e le loro identità migliorate, che cominciano a verificarsi una serie di suicidi... Un romanzo distopico ma profondamente intimo che in realtà ci parla di noi e del nostro rapporto con le identità virtuali molto più di quanto probabilmente non siamo disposti ad ammettere.

 

Abbiamo incontrato Ernesto Aloia durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, e in questa intervista abbiamo parlato di come il vero tema del libro sia il concetto di identità e la ricerca di questa identità, dell'idea di proiessenza, dei temi del romanzo, e in particolare del personaggio di Marco, il protagonista, del perché della scelta di questa sorta di antieroe come centro del romanzo: inetto e afflitto da tutta una serie di conflitti che in fondo sono anche i nostri; a chiudere l'intervista una riflessione di Ernesto Aloia sullo stile narrativo.

 

Ernesto Aloia è nato a Belluno nel 1965, ma vive e scrive a Torino. Prima di La vita riflessa ha pubblicato Chi si ricorda di Peter Szoke (2003), Sacra Fame dell'oro (2006), Paesaggio con incendio (2011), tutti pubblicati da Minimum fax, e I compagni del fuoco (2007), pubblicato da Rizzoli.