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I romanzi della crisi

"La crisi economica avrà almeno un effetto positivo, quello sulla letteratura". A pronunciare la frase, nel novembre 2008 a Siviglia, era lo scrittore peruviano e premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa.  Si è compiuta la profezia in questi anni? Quel che è certo è che si è prodotta molta "narrazione" intorno al tema del futuro che non c'è e di una generazione allargata che subisce il disfacimento (materiale ma anche psicologico) del modello di sviluppo occidentale. Alcuni autori "giovani" hanno provato a raccontare lo stallo: Francesco Targhetta con il romanzo in versi Perciò veniamo bene nelle fotografie, Danilo Masotti con gli “adultolescenti” di Ci meritiamo tutto, Claudio Morici con la "satira della depressione e della degenerazione" de L'uomo d'argento, e Gabriele Santoni con la scelta impossibile tra vita e lavoro dell'esordio Aut Aut.