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Luca Serianni: Insegnare (e imparare) l`italiano

I momenti più significativi della lezione di saluto di Luca Serianni alla Facoltà di Lettere dell’ateneo romano della Sapienza (14 giugno 2017). La filologia come arte necessaria, il ricordo dei maestri, i rischi e i doveri dell’insegnamento e la responsabilità istituzionale che salda il rapporto tra professori e studenti. Quaranta anni in cattedra.

La linguistica italiana contemporanea deve molto a Luca Serianni (Roma, 1947), professore ordinario di Storia della lingua italiana nell’Università di Roma “Sapienza” e dottore honoris causa dell’Università di Valladolid. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, della Crusca, dell'Accademia delle Scienze di Torino e dell'Arcadia, vice-presidente della Società Dante Alighieri, direttore delle riviste “Studi linguistici italiani” e “Studi di lessicografia italiana”, membro del Comitato scientifico delle riviste "Zeitschrift für Romanische Philologie" e "Italica", si è occupato di innumerevoli argomenti di storia linguistica italiana antica e moderna. Ha scritto una fortunata Grammatica italiana, più volte ristampata (come Garzantina col titolo Italiano, nel 1997) e ha curato, con Pietro Trifone, una Storia della lingua italiana a più mani, (Einaudi 1993-94). Ha pubblicato, tra l'altro, i seguenti volumi: Viaggiatori, musicisti, poeti (Garzanti 2002), Italiani scritti (il Mulino 2003, 20072), Un treno di sintomi. I medici e le parole: percorsi linguistici nel passato e nel presente (Garzanti 2005), Prima lezione di grammatica (Laterza 20108), La lingua poetica italiana. Grammatica e testi (Carocci, 2009), L'ora d'italiano (Laterza, 20104), Italiano in prosa (Cesati, 2011), Prima lezione di storia della lingua italiana (Laterza, 2015), Parola (il Mulino, 2016).