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Walt Whitman al Centro Studi Americani di Roma

In occasione del centenario della Biblioteca del Centro studi americani di Roma, si è svolta qui un’iniziativa letteraria dedicata alla figura di Walt Whitman, poeta di cui l’anno prossimo ricorrono i duecento anni dalla nascita. Il 15 e il 16 ottobre docenti italiani e americani hanno riflettuto sul poeta/scrittore e il suo tempo, con un focus particolare sulla poesia americana fra modernità e democrazia. Tra i relatori del convegno abbiamo raccolto le voci di Marina Camboni (Università di Macerata), Mario Corona (Università di Bergamo, che ha tradotto il Meridiano su Whitman), Nadia Fusini (Scuola normale superiore di Pisa), Ed Folsom (Università dell’Iowa), Barbara Lanati (Università di Torino).

Walt Whitman nasce a Long Island, New York il 31 maggio 1819 e muore a settandue anni a Camden, New Jersey il 26 marzo 1892. Nato da una famiglia di origine mista, olandese e americana, e di condizione modesta (il padre era carpentiere), a undici anni lascia gli studi per entrare, apprendista tipografo, in una stamperia. Nel 1838, a diciannove anni, cambia mestiere e si mette a insegnare. Passato al giornalismo, nel 1841, poco più che ventenne, diventa direttore del Daily Eagle di Brooklyn. Nel 1848 fa il carpentiere con il padre. La prima edizione di Foglie d’erba (Leaves of grass) esce, composta a mano in tipografia dall’autore stesso, nel 1855. Nel 1862, dopo una visita al fratello George, ferito nella guerra civile, scopre la vocazione dell’infermiere e nei tre ultimi anni di guerra si prodiga negli ospedali da campo. Foglie d’erba ha dieci edizioni, continuamente accresciute durante la vita del poeta: la seconda già nel 1856; la terza, comprendente Calamus e Figli di Adamo (Children of Adam), nel 1860; la quarta, che include i versi sulla guerra civile, Rulli di tamburo (Drum taps), e l’elegia per la morte di Lincoln, nel 1867; l’ultima, detta “del letto di morte”, nel 1892. Nel 1865 Whitman viene costretto a lasciare il suo impiego al ministero dell’interno per lo scandalo suscitato dal linguaggio e dalle metafore sessuali di alcune sue poesie. Continua a lavorare in impieghi governativi a Washington fino al 1873 quando, colpito da una lieve paralisi, passa a una vita più ritirata. Nel 1882 escono i suoi ricordi di guerra con il titolo Giorni scelti (Specimen days). Tra le sue opere narrative pubblicate in Italia Franklin Evans, l'ubriaco (2017) e Vita e avventure di Jack Engle (2017).